sabato 12 aprile 2014

La Settimana Enigmistica

Mi domando come ho fatto a tralasciare fino ad ora su questo blog una delle letture che per me sono un appuntamento fisso e irrinunciabile, una lettura alla quale dedico parecchie ore alla settimana (ritagliate nei momenti riservati ad attività, diciamo così, scatologiche), fonte di soddisfazioni intellettuali come poche altre e importante funzione di allenamento delle nostre cellule grigie: La Settimana Enigmistica.


Qualcuno dirà: ma non è una lettura! Perché no, rispondo io, non vi sono forse le rubriche solo da leggere? Oltretutto è un’ottima palestra per la ricerca di sinonimi, un serbatoio di cultura generale, oltre a una lettura periodica di quelle che tengono il cervello impegnato, un modo diverso di leggere e di interagire con la pagina. La “Settimana” (confidenzialmente…) contiene giochi per tutti i gusti, dai più facili delle prime pagine ai più difficili via via che si avanza verso la fine del fascicolo
Personalmente la compro il giovedì mattina e la domenica sera è già finita. Parto dall’ultima pagina controllando le soluzioni ai giochi della settimana precedente che non sono riuscito a risolvere (pochi…), quindi procedo all’indietro risolvendo i giochi più difficili e arretrando man mano verso i più facili che molte volte lascio in bianco perché sono veramente troppo facili e non c’è gusto.
Come schemi prediligo i “Triplici incroci obbligati”, il “Gingillo”, gli “Incroci obbligati” e pure quelli “Sillabici”, la “Sinfonia di parole crociate”, i “Senza schema” (anche quelli bifrontali), le “Parole crociate a partenza numerata” e le “Parole crociate senza pari”, oltre alle “Cornici concentriche”, alle “Bifrontali” e agli “Incroci mnemonici”, per non parlare di tutti gli altri giochi, rebus e curiosità di cui la Settimana è densa.
Settimana solo di nome, però, perché di fatto a me dura dal giovedì mattina alla domenica sera, e dal lunedì mattina al giovedì mattina resto angosciato perché non esiste un’altra rivista simile che le stia alla pari per qualità: tutte le altre peccano per carenza di precisione, impaginazione o in-esattezza delle definizioni. Odio quando in uno schema compaiono definizioni del tipo “Piccolo fiume del Buzzurkistan”: significa solo che ti sei inventato lì per lì una giustificazione per una sequenza astrusa di lettere che non sapevi come incrociare.
Un aspetto particolare della Settimana è il suo essere sempre politically correct: nessun riferimento al sesso o alla politica attuale, nessuna parolaccia, solo riferimenti a religioni universalmente riconosciute, e le frasi che costituiscono le soluzioni di molti giochi sono sempre edificanti e dal profondo significato morale. Sa un po’ di conservatorismo puritano, ma basta farci l’abitudine.
L’esperienza mi ha insegnato che per scriverci sopra la penna migliore è una Pilot EnerGel 0.7 che uso in diversi colori (adopero matita e gomma solo per gli schemi veramente ostici), e ad uso esclusivo della Settimana è anche dedicato un leggìo inclinato in legno con base in acciaio pesante su ruote pivottanti: chissà perché molti degli ospiti che entrano nel mio bagno ne escono ridendo…
Il Lettore Enigmista

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